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Alberone

La frazione fa parte dei territori delle Partecipanze Cento-Pievesi, situata a 10 km dal capoluogo. La singolare chiesa della Madonna del Salice custodisce il dipinto della Madonna del Salice, avvolto da una storia che affascina ancora oggi. È famosa per la rinomata "Sagra del Cotechino", che si svolge solitamente a febbraio.

Origini storiche

Molto probabilmente, l'origine del nome Alberone è in stretto collegamento con il termine latino "albaretumm" (luogo alberato, pioppeto), proprio per la natura rigogliosa caratteristica del territorio.  A detta di alcuni studiosi, però, il toponimo deriverebbe da una grande rovere - la cosiddetta "Rovere di S. Enrico" - posta a delimitazione tra i confini del territorio di Finale Emilia e del Bolognese, divenuta simbolo della frazione.

Arte e patrimonio

Singolare è la Chiesa della Madonna del Salice nella piazza della frazione, un esempio di stile neo-gotico italiano e, benché risalga a tempi recenti,  affonda le sue radici nella storia della frazione di Alberone. L’architettura che vediamo oggi infatti è il risultato del rifacimento dell'originaria chiesa cinquecentesca. 

Al suo interno è custodito il dipinto della Madonna del Salice, avvolto da una storia signiificativa per il territorio. La Madonna con il Bambino sono seduti tra le nuvole che avvolgono le fronde del grande albero, ai piedi è rappresentata una giovane fanciulla in preghiera, accompagnata da due Sante. Protagonista è l’allora dodicenne Camilla Chiosa che, si narra, il 15 maggio del 1502, mentre pascolava il suo gregge tra le terre di Alberone, ebbe la visione miracolosa, così come è stata rappresentata. 
Questo curioso dipinto, apparso nella primitiva chiesa il 27 Giugno del 1557, viene ancora oggi considerato miracoloso: le cronache riportano infatti di una devota sordo-muta che recuperò parola e udito proprio grazie alle preghiere rivolte alla Madonna del Salice. Lo stupore che scaturì da questo evento spinse i fedeli ad appoggiare la costruzione di una imponente chiesa la cui versione attuale è soltanto una parte del progetto iniziale, poi abbandonato.

Tradizioni e identità: la Sagra del Cotechino

La frazione è nota per la tradizionale "6 giorni del cotechino", che si svolge a febbraio presso il centro sportivo di via Rossini. 


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