Buonacompra
Frazione del comune di Cento, situata nella pianura tra le località di Alberone, Casumaro, Corporeno e il territorio di Terre del Reno. Il suo territorio si sviluppa nell’antica valle “Floriana”, un’area un tempo paludosa e malsana, profondamente trasformata nel corso dei secoli grazie alle opere di bonifica.
L’origine del nome racconta in modo emblematico la storia del luogo. In passato il primo nucleo abitato era noto come “Malacompra”, denominazione legata alle difficili condizioni ambientali e alla scarsa qualità dei terreni. Con il progressivo risanamento della zona e la messa a coltura dei campi da parte dei coloni, il toponimo si trasformò in “Buonacompra”, a indicare la ritrovata fertilità e il valore agricolo del territorio.
La frazione è il risultato di un processo di aggregazione di terreni appartenuti a diverse proprietà, consolidatosi soprattutto nella prima metà dell’Ottocento, in seguito a cambiamenti nei domini ecclesiastici e civili.
Una parte dell’area, situata a nord, fu storicamente legata alla famiglia Caccianemici e successivamente acquisita dal Comune di Cento nel 1282. Alcune fonti indicano questa zona come “Tomba di Riccardo”, per via del caratteristico rialzo del terreno, e ricordano la presenza delle antiche “compere” dei Locelli, della Stellata e di Malacompra, da cui derivò il nome originario dell’intera frazione.
Storia religiosa e patrimonio
La vita religiosa di Buonacompra ruota attorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Martino di Tours, edificata su un precedente oratorio documentato già nel XIV secolo. In origine la parrocchia dipendeva dalla collegiata di Santa Maria Maggiore di Pieve di Cento, ma prima del 1530 passò sotto la giurisdizione della chiesa di San Biagio di Cento. L’edificio attuale è il risultato di una ricostruzione iniziata nel 1863.
La chiesa è stata gravemente colpita dal Terremoto dell'Emilia del 2012, che il 20 maggio 2012 causò il crollo della struttura e seri danni al campanile, successivamente demolito per motivi di sicurezza.
Tradizione gastronomica
Il territorio di Buonacompra è legato anche alla tradizione culinaria ferrarese, in particolare alla celebre Salama da sugo, uno dei prodotti simbolo della gastronomia locale.
Le prime testimonianze scritte di preparazioni simili risalgono al Rinascimento, e in particolare al ricettario del 1549 di Cristoforo da Messisbugo, che documenta le abitudini della corte estense. Successivamente, nel Settecento, lo storico Antonio Frizzi approfondì le origini di questo prodotto, attribuendone la nascita alla città di Ferrara.
Una tradizione popolare collega inoltre la diffusione di queste preparazioni alla figura di Lucrezia Borgia, entrata nella famiglia estense all’inizio del Cinquecento.
Buonacompra rappresenta un esempio significativo della trasformazione della pianura padana: da zona umida e difficile a territorio agricolo produttivo, grazie al lavoro umano e alle bonifiche.
Oggi conserva una forte identità rurale, legata alla storia, alla tradizione e alla capacità della comunità di valorizzare un territorio che, nel tempo, ha saputo cambiare profondamente il proprio destino.