Casumaro
Frazione situata a circa 15 km dal capoluogo Cento. La località si distingue per la sua particolare posizione geografica: si trova infatti esattamente al confine tra le province di Ferrara e Modena, e il suo territorio è suddiviso tra tre comuni — Cento, Bondeno e Finale Emilia.
L’origine del nome “Casumaro” non è documentata con certezza. Una tradizione popolare lo collega a un episodio leggendario secondo cui Matilde di Canossa avrebbe perso un figlio annegato in queste terre, dando così origine al nome “Caso amaro”. Più verosimilmente, il toponimo deriva dal termine “Casimari”, con cui si indicavano le piccole capanne dei contadini di valle, diffuse in quest’area in epoca antica.
Origini storiche
Le prime testimonianze storiche risalgono all’VIII secolo, quando il territorio di Casumaro era parte della “Corte di Trecentola”, un’area che comprendeva anche Finale Emilia e Santa Bianca. In questo contesto fu edificato Ponte Duce, una fortificazione strategica posta al confine tra il Regno longobardo e l’Esarcato di Ravenna, allora sotto il dominio dell’Impero bizantino. Nel 1017, la contessa Beatrice di Lotaringia (nota anche come Richilca), madre di Matilde di Canossa, donò parte dei territori della Corte di Trecentola all’Abbazia di Nonantola, mentre la restante porzione rimase sotto il controllo della curia bolognese.
Tradizioni e identità: la “Città della Lumaca”
Casumaro è oggi conosciuta anche come “Città della lumaca”, titolo conferito nel 1999 dall’Associazione Italiana Elicicoltori.
Il legame con questo prodotto affonda profondamente le sue radici nella storia locale. La specialità delle “lumache alla casumarese” risale infatti almeno all’epoca estense, tra il XVI e il XVII secolo, e una delle prime ricette documentate è datata 1611. Questo piatto nasce in un territorio di confine, dove tradizioni culinarie diverse si sono incontrate e contaminate nel tempo, contribuendo a creare una preparazione unica e fortemente identitaria.
Ogni anno, tra fine luglio e il 10 agosto (festa di San Lorenzo), si svolge la storica Sagra della lumaca, avviata nel 1974 e oggi evento identitario del paese.
La manifestazione richiama visitatori da tutto il territorio e rappresenta un momento di forte coesione comunitaria, oltre che un’occasione per valorizzare una produzione gastronomica storica legata alla pianura ferrarese.
Arte e patrimonio: Carlo Bononi a Casumaro
All’interno della Chiesa di San Lorenzo è conservata un’opera di grande valore artistico del pittore ferrarese Carlo Bononi (1569–1632), tra i protagonisti della pittura emiliana del Seicento.
Si tratta della pala d’altare del 1608 raffigurante: “I martiri San Lorenzo e San Pancrazio accolti nella gloria del cielo”, conservata nella chiesa parrocchiale. La presenza di un dipinto di tale rilievo testimonia l’importanza storica e culturale di Casumaro, anche in relazione ai centri artistici di Ferrara, Modena e Bologna.