Informazioni:
Come organizzare la ricerca del lavoro:
- Prima di cercare lavoro è necessario sapere a che tipo di lavoro ambire, e questo non è così semplice come sembra: se, ad esempio, si ha una qualifica professionale, è più probabile che si cerchi lavoro in quel campo, ma in ogni caso è importantissimo chiedersi che cosa si può fare, e/o che cosa si vuole fare: cioè quali capacità si possono "vendere" ad un datore di lavoro. Per fare questo occorre essere realisti (ma non pessimisti!) rispetto alle proprie possibilità; occorre saper presentare nella luce migliore le proprie capacità e quindi tutti gli aspetti positivi delle proprie esperienze di studio, di lavoro, di relazione, ma anche di attività nel tempo libero.
In particolare, è bene ricordarsi di valutare:
- Gli INTERESSI: quali sono le attività che attraggono maggiormente (lavorare in servizi di utilità sociale, in azienda etc.).
- Le ATTITUDINI: si elenchi quello che si sa fare, e quello che, generalmente, ci sembra di potere produrre meglio.
- La FORMAZIONE SCOLASTICAe UNIVERSITARIA: si indichi quello che si conosce e quello che si ha imparato a scuola.
- Le ESPERIENZE di LAVORO: si mostri il proprio training di lavoro (analizzando tutte le esperienze professionali precedenti e evidenziando gli aspetti soddisfacenti e insoddisfacenti)
- Le PECULIARITÀ del CARATTERE e PERSONALI: si faccia un esame delle proprie qualità, delle proprie attitudini e delle proprie preferenze e si decida quali sono le più importanti.
- Le ESIGENZE e i BISOGNI: i livelli di reddito, le relazioni con gli altri, lavorare da solo o in gruppo, la ricerca della stabilità, avere un posto fisso, l'autorealizzazione sul lavoro.
- Le ASPIRAZIONI: le prospettive professionali.
- La PROPENSIONE al RISCHIO: quanto tempo e denaro si vuole investire.
- La DISPONIBILITA' a TRASFERIRSI: è buona regola chiedersi quanto si è disposti a cambiare ambiente, abitudini o tipo di vita.
A questo punto si può iniziare ad individuare un settore lavorativo verso cui indirizzarsi, il lavoro che si ritiene più adeguato per le proprie esigenze e caratteristiche. Infine, è possibile verificare quali canali utilizzare per la ricerca del lavoro.
Annunci e inserzioni:
- Le inserzioni per la ricerca di personale nell'ambito della provincia compaiono principalmente sui giornali locali. Sono pubblicati sia tra gli annunci economici, sia in riquadri ben visibili; quasi sempre l'inserzione è anonima, o stampata da una società di consulenza che l'impresa utilizza per le prime fasi della ricerca. Sono soprattutto le imprese di medie e grandi dimensioni che si servono di questo strumento di ricerca in grado di poter raggiungere un numero elevato di possibili candidati.
Gli artigiani, i commercianti, i piccoli imprenditori invece ricorrono prevalentemente ai contatti personali tramite il cosiddetto "passaparola".
Le inserzioni sono spesso sintetiche, non contengono tutte le informazioni che si vorrebbero conoscere. Generalmente riportano però il settore di attività dell'impresa, il tipo di posizione da ricoprire, il titolo di studio e l'esperienza richiesta. La ditta, in qualche caso, si esprime con il linguaggio della propria organizzazione; a volte si possono avere difficoltà a tradurre il messaggio nel proprio vocabolario. Le inserzioni iniziano solitamente con una parola in neretto che il più delle volte richiama un idea od un concetto ben preciso (ad esempio parrucchiere, cameriere, ragioniere etc.) Altre invece cominciano con una parola più "astratta", ed in genere nascondono quasi sempre un inganno. Se l'inserzione inizia così: "agenti", "agenzia", "ambo i sessi", "ampliamento organico", "assumiamo", "attività", "giovane rappresentante", "capo area", "area manager", etc., probabilmente è richiesta una persona nell'ambito delle vendite. Per rispondere ad una inserzione bisogna essere certi di aver ben compreso ciò che ci è richiesto, essere convinti che le proprie caratteristiche siano quelle "giuste", ed essere disposti ad inviare una risposta chiara e completa.
In genere si risponde ad una inserzione inviando il "Curriculum Vitae" ed una breve lettera di presentazione. Tuttavia, in alcuni casi è preferibile rispondere con una sola lettera.
E' buona regola consultare i quotidiani che pubblicano inserti di approfondimento per chi cerca lavoro.
Su alcune di queste riviste, se la tiratura e la diffusione sono provatamente buone e le tariffe sono basse, può valere la pena di pubblicare la propria offerta di collaborazione. Scrivere un'inserzione su un giornale può essere un'opportunità in più per chi cerca lavoro, soprattutto per coloro che sono in possesso di determinate qualifiche professionali. Poichè l'inserzione deve corrispondere ad esigenze di spazio, quasi sempre ristretto, il testo deve essere compilato con cura utilizzando un linguaggio sintetico e chiaro che deve assolutamente comprendere: - L'età e una breve descrizione della professionalità posseduta (es.: "Progettista Grafico", ed eventualmente una menzione delle precedenti esperienze (es.: ha lavorato nel settore grafico presso casa editrice...)
- Una breve descrizione del settore o del tipo di azienda e la posizione che si intende occupare.
- Il titolo di studio.
- Tutti i modi possibili attraverso cui si può essere rintracciati: indirizzo, numero di telefono, casella postale ecc.
Ricerca diretta:
- Oltre a seguire gli annunci è consigliabile prendere personalmente l'iniziativa e scrivere direttamente alle aziende.
Le principali fonti dalle quali attingere sono:
- AMICI, PARENTI e CONOSCENTI. Piuttosto che rivolgersi loro chiedendogli che ci aiutino a trovare un lavoro, e' preferibile chiedere loro informazioni precise sulla persona che si occupa della selezione in un'azienda e se si prevedono assunzioni nel settore a cui si è interessati.
- ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA. (Ascom, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Associazione Piccole e Medie Industrie, Associazione degli Industriali, Lega delle Cooperative, Confcooperative etc.). Si può chiedere loro l'elenco delle aziende associate oppure chiedere quali ditte stanno assumendo ed in quali settori.
- RIVISTE DI SETTORE. Periodicamente vengono pubblicati elenchi delle principali aziende; con la descrizione dell'ambito operativo, indirizzi, nomi dei responsabili del personale (ad esempio il Bollettino del Lavoro dell'Istituto Cappellari di Ferrara, il Career Day, il Career Book Lavoro (annuale), Dall'Università all'azienda (annuale).
- INSERZIONI SU QUOTIDIANI.
- PAGINE GIALLE. Utilissime soprattutto nell'edizione "lavoro", perché forniscono l'elenco di tutte le aziende presenti sul territorio.
- CENTRO PER L'IMPIEGO DI CENTO. Ogni settimana viene realizzata una lista delle offerte di lavoro presenti nel territorio centese.
- SINDACATI: C.I.D (CENTRO INFORMAZIONE DISOCCUPATI DELLA C.G.I.L.) e C.I.S.L. CENTRO GIOVANI. Si possono reperire informazioni su aziende che stanno assumendo, oppure consulenze nella stesura del proprio curriculum vitae.
- CENTRI INFORMAGIOVANI. E' possibile trovare inserzioni di aziende che offrono lavoro e anche rassegne stampa tratte dai quotidiani sulle richieste di manodopera nel territorio.
E' molto importante tenere un elenco ordinato delle aziende con le quali tentare i contatti; utilissimo anche il sistema della rubrica telefonica: accanto all'intestazione di ogni azienda si possono riportare tutte le notizie di cui si è in possesso e l'esito di tutte le azioni intentate.
La lettera di presentazione ed il curriculum vitae
Se si decide di inviare il proprio curriculum vitae a più aziende è necessario allegare una lettera di presentazione (autocandidatura) con l'obiettivo di ottenere un colloquio.
Sarà quindi fondamentale preparare la lettera seguendo le seguenti indicazioni:
- Chiarezza e sinteticità.
- Utilizzare frasi brevi e precise per presentare gli aspetti significativi ai fini della propria candidatura.
- Indirizzare la lettera all'Ufficio Personale, indicando possibilmente il responsabile delle assunzioni.
- Le caratteristiche personali devono essere indicate nel curriculum vitae allegato e non nella lettera.
- Non deve essere una lettera standard, una fotocopia, ma deve essere adattata alle caratteristiche dell'azienda: risulta di maggiore effetto se redatta in bella calligrafia, altrimenti conviene scriverla a macchina oppure al computer.
- Il curriculum vitae (dal latino "carriera della vita") può avere molta importanza per chi si candida ad un posto di lavoro.
- E' il proprio biglietto da visita.
- E' la prima immagine che si trasmette al datore di lavoro.
- E' il veicolo per interessare l'interlocutore.
- Non esiste il curriculum vitae ideale ma tante versioni che possono dipendere dall'azienda a cui lo mandate, dall'impressione che volete fare, dalla posizione a cui vi candidate. E' meglio inviare curricula ben strutturati ad aziende di cui avete valutato attentamente la necessità.
- Nel preparare un curriculum, si dovranno rispettare alcune indicazioni fondamentali, che riguardano il contenuto ed il linguaggio:
- Chiarezza e correttezza: le informazioni riportate devono essere esposte in modo preciso ed in lingua italiana corretta.
- Essenzialità (completezza e sintesi): si espongono tutti i contenuti necessari a descrivere le esperienze fatte, gli studi effettuati, ma è meglio non perdersi in grandi discorsi o frasi lunghe e dispersive.
- Valorizzazione: mettere in evidenza tutti gli elementi che qualificano la propria candidatura e sorvolare su tutto ciò che può svalutare le proprie competenze.
- Originalità (personalizzazione): il curriculum, pur nel rispetto di alcune regole formali, deve lasciar "sospettare" che si è una persona speciale.
- Dinamicità: il curriculum è un documento dinamico; deve essere aggiornato con i corsi di formazione, con lo studio delle lingue all'estero e tutto quanto accresce il proprio bagaglio professionale.
- Propositività: focalizzazione sull'azienda.
Per giungere alla realizzazione di un buon curriculum vitae è necessario curarne gli aspetti formali:
- Usare solo carta bianca.
- scrivere a macchina, senza errori di battitura. L'uso di un personal computer rende il lavoro migliore dal punto di vista grafico.
- Il testo va manoscritto solo se è esplicitamente richiesto dall'azienda (in questi casi è probabile che l'azienda svolga una analisi calligrafica durante il processo di selezione).
- Il curriculum dovrà inoltre essere composto dai seguenti elementi:
- Dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, stato civile, figli, patente, numero di telefono, posizione nei confronti degli obblighi di leva).
- Studi compiuti (date, luoghi ed istituti di conseguimento, votazioni riportate), lingue straniere conosciute (scolastico, buono, ottimo, scritto, parlato e eventuali soggiorni all'estero.)
- Corsi di formazione ( luogo, anno, corsi e diplomi di specializzazione, durata, numero ore, stage; eventuali seminari aziendali).
- Esperienze lavorative: in presenza di esperienze lavorative precedenti occorre essere molto precisi, indicando il nome della ditta presso cui si è lavorato, il periodo, le mansioni svolte, la qualifica di inquadramento, il settore dell'azienda. (metalmeccanico, agricolo etc.).
- Altre informazioni: conoscenza e capacità di utilizzo di tecnologie informatiche, conoscenze particolari.
- Interessi ed hobbies: solo se rilevanti per la posizione che si prevede chiamare a ricoprire in azienda.
- Aspirazioni: evidenziare in generale l'ambito nel quale poter operare mettendo comunque in risalto che si è disponibili ad essere occupati anche in altri settori se l'azienda lo ritiene opportuno
- In certi casi occorrerà adattare il curriculum in base al tipo di impiego per il quale ci si candida; ad esempio allegare la fotografia, oppure l'altezza, oppure alcune informazioni sanitarie.
La Telefonata
Un altro mezzo, usato molto spesso durante la ricerca del lavoro, è il telefono:
- Il contatto telefonico avviene più frequentemente nel caso si debba rispondere ad aziende che hanno fatto un inserzione pubblicitaria, oppure quando sia necessario informarsi sulle possibilità lavorative presso un qualsiasi datore di lavoro.
- In questo caso è molto importante dare una buona impressione, in primo luogo perché potrebbe essere il primo approccio con il futuro datore di lavoro e, successivamente perché può condurre ad un colloquio di selezione.
- Se si decide di contattare telefonicamente un azienda occorre comunque tenere in considerazione alcuni punti importanti:
- Se si tratta di aziende medio-grandi (con più di 100 dipendenti), sarebbe importante conoscere il nome della persona che effettua la selezione (generalmente coincide con l'ufficio personale, detto anche "Ufficio Selezione del Personale").
- Dichiarare il proprio nome e cognome ed il motivo della telefonata.
- Chiedere se entro breve l'azienda ha intenzione di assumere personale nei settori che riguardano il tuo iter professionale.
- Tenere, in ogni caso, sottomano carta, penna ed il proprio curriculum vitae.
- Parlare nella pronuncia più chiara e cortese possibile evitando espressioni colloquiali.
- Cercare di fissare un colloquio o chiedere perlomeno a chi indirizzare la domanda.
Il Colloquio di Selezione
Se la telefonata o la lettera di autocandidatura viene presa in considerazione dal datore di lavoro, si viene convocati al colloquio.
Il colloquio di selezione può generalmente vertere sui seguenti argomenti:
- Presentazione del curriculum.
- Singole esperienze lavorative.
- Lavoro ideale.
- Le conoscenze che si hanno riguardo l'azienda, cosa fa, in che settore lavora, ...
- Il carattere del candidato e la sua capacità di autovalutazione.
- Il tempo libero.
Quindi prima del colloquio occorrerà:
- Nelle piccole ditte il colloquio è solitamente una chiacchierata informale con il titolare, mentre in quelle di medio/grande dimensioni viene condotto da tecnici esperti di selezione del personale. Non esiste un'unica modalità per affrontare il colloquio di selezione, occorre tuttavia seguire alcune indicazioni di massima al fine di superare al meglio questo importante appuntamento.
- Accertarsi della data, dell'ora e del luogo del colloquio. Una disattenzione su questi dati potrà condizionare il buon esito della selezione.
- Verificare il nome della persona con cui si deve sostenere il colloquio. Genera una cattiva impressione mostrare di non conoscere le generalità dell'interlocutore.
- E' importante prendere informazioni sulla ditta in modo da essere preparati ad un colloquio esauriente.
- Informarsi sulla posizione di lavoro oggetto della selezione . E' sempre importante sapere che tipo di professionalità l'azienda sta cercando, in modo da adeguare entro certi limiti le proprie risposte; per esempio se il datore di lavoro è in cerca di un impiegata amministrativa, evitate di dire che vi piace un lavoro vario e di contatto con il pubblico, mentre se il vostro interlocutore ha come obiettivo quello di selezionare un agente di vendita (rappresentante) cercate di dimostrarvi espansivi, dinamici...
- E' utile riflettere sulle domande che potrebbe porvi il selezionatore. In genere le domande più comuni sono: "mi parli di lei!"; "perché è interessato a lavorare nella nostra società?"; "perché ha scelto questo settore professionale?"; "per quale ragione dovremmo assumerla?"; "quali sono a lungo termine i suoi obiettivi?"; "quali sono i suoi punti di forza?"; "quali sono i suoi punti deboli?"; "qual è il suo attuale salario?"; "per quale ragione desidera cambiare lavoro?"; "per quale motivo ha interrotto gli studi?"; "qui risulta che per un lungo periodo non ha avuto nessuna occupazione, come mai?"; "per quale motivo si è licenziata/o dall'azienda precedente?"; "per quale motivo non le è stato rinnovato il contratto di formazione e lavoro?"; "cosa fa nel tempo libero?"; "che cosa è veramente importante per lei nel lavoro?".
- E' importante usare un abbigliamento ordinato e soprattutto consono al tipo di lavoro per il quale si sostiene il colloquio. E' comunque utile in generale per le ragazze non esagerare con profumi penetranti, trucco, scollature e minigonne. I capelli dovranno essere pettinati in maniera da non coprire il viso. Cercare di non presentarsi con macchie sul vestito, scarpe sporche etc.
Il colloquio di selezione implica un giudizio relativo, infatti non sempre è il migliore ad essere scelto, ma chi risponde alle necessità che l'azienda ha in quel momento. Il colloquio è basato sulla comunicazione; è importante saper gestire le proprie emozioni per valorizzare le capacità. Quindi, sarà importante:
- Essere rilassati nel corso del colloquio.
- Essere cordiali e rispettosi.
- Ascoltare le domande con attenzione e rispondere con chiarezza.
- Cercare di avviare una conversazione con l'interlocutore. Evitare risposte solo "si" o "no".
- Avere un atteggiamento positivo. Dimostrare interesse in particolare per il lavoro, le prospettive offerte e le condizioni di lavoro.
- Evidenziare in contributo che si può apportare valorizzando le proprie capacità, conoscenze ed esperienze di lavoro.
- Dimostrare entusiasmo e voglia di imparare nel caso in cui non si abbiano altre esperienze di lavoro.
- Ringraziare l'interlocutore alla fine del colloquio.
Sarà bene evitare di:
- Arrivare tardi.
- Monopolizzare la conversazione.
- Portare il discorso su questioni personali.
- Essere reticenti, non volere dare informazioni su di sé.
- Avere idee poco chiare.
- Essere passivi o al contrario essere aggressivi.
- Mostrare subito troppo interesse per la retribuzione.
Dopo il colloquio occorrerà:
- Non attendere di conoscere l'esito del colloquio, ma andare avanti nella ricerca del lavoro.
- Valutare, ripensando al colloquio, i vari punti della discussione in modo da capire quali punti potresti migliorare in vista di colloqui successivi.
Agenzie e Ricerca Personale
- Oggi sono presenti sul mercato delle agenzie di ricerca e selezione del personale che hanno costituito delle banche dati professionali legate generalmente all'ambiente universitario o professionale: se ti viene richiesto del denaro, diffida in quanto oggigiorno è possibile ottenere da diverse agenzie un servizio gratuito ed efficiente.
Per poter essere inseriti in queste banche dati occorre semplicemente inviare il proprio curriculum vitae con relativa lettera di autocandidatura. Sarà poi l'agenzia a contattarti e a prenotarti un colloquio di selezione.