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Sabato, 10 Dicembre 2016
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L'antica Rocca di Cento

Veduta frontale della Rocca

Questa struttura difensiva sorse alla fine del ‘300, per volontà del vescovo di Bologna, quale freno alle velleità autonomistiche dei centesi. Fu ricostruita e ristrutturata nei secoli per rispondere ai più moderni canoni dell’architettura militare e per reggere i ripetuti assalti di truppe nemiche. L’aspetto attuale, privo però del fossato e dei ponti levatoi, è frutto dell’impronta che volle dargli nel 1483 il cardinale Giuliano della Rovere, futuro Papa Giulio II.



 

Nel corso dei secoli, perduta la sua originaria finalità, la Rocca ha ricoperto soprattutto una funzione di prigione per i detenuti politici e i banditi.

Oggi gli interni, completamente restaurati, presentano stanze degne di interesse, come la cappella, la sala della trifora, le cannoniere o le prigioni, che ci narrano storie di amori tragici, banditi sanguinari, apparizioni miracolose o fughe rocambolesche. Sicuramente però, l’evento più noto accaduto all’interno del castello centese riguarda un’immagine della Madonna, forse risalente al 1597, che,  in seguito ad un atto sacrilego, iniziò a perdere sangue dal naso. Questa venerata immagine è oggi custodita nel vicino Santuario della Beata Vergine della Rocca.


 

La Rocca è sede di mostre e manifestazioni culturali e gastronomiche.
Info : 051/6843390 – 051/6843334.

 
 
 
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