

Una lucertola di 33 metri allungata sul prato, una foglia di 5 metri per 12 che si innalza verso il cielo, un merlo di 13 metri adagiato su una piccola collina, una gabbia di più di nove metri di altezza... e poi stelle cadenti, pesciolini, fiori e nifee, decine e decine di uccelli sfuggiti alle loro gabbie, segni, simboli e frammenti di architetture fantastiche ispirate al mondo naturale.
Tra il 2000 e il 2006, prendendo spunto da una favola scritta dalla sua bambina, l'artista Marco Pellizzola ha realizzato un'opera in scala ambientale che è al contempo narrazione per immagini e creazione di un nuovo giardino urbano, capace di proiettare il visitatore in un universo fantastico custodito nel cuore della città di Cento.
Lungo un percorso ciclabile che attraversa un'incalzante sequenza di sculture vivibili, immerse nel verde e colorate da migliaia di frammenti di mosaico ceramico, la storia del Gigante ora è diventata un parco pubblico dalla singolare suggestione, fruibile come luogo di contemplazione, di svago, di aggregazione e integrazione, che offre anche ampi risvolti di carattere didattico.

Nelle fotografie accanto: mosaici in ceramica presso il giardino che rappresentano la lucertola di 33 metri e un'architettura fantastica.
L'ingresso al giardino è da via Respighi.