

Guercino, Miracolo di San Carlo Borromeo (olio su tela, cm. 217 x 117 )
Chiesa di San Sebastiano, Renazzo
Un senso di intensa spiritualità è presente nelle rappresentazioni di estasi, martirii, o apparizioni miracolose che ornano le chiese centesi.
Il nostro itinerario si muove sulle tracce delle antiche consuetudini devozionali, alla scoperta dei santi più venerati nel nostro territorio, siano essi i patroni, San Biagio e San Michele Arcangelo, o i santi cari ai pellegrini che attraversarono la nostra città.
Iniziamo il nostro viaggio con la visita all’Oratorio della Crocetta, edificio sacro risalente al XIV secolo, sorto in un punto d’incrocio tra due strade (da cui il toponimo). Gli affreschi interni ci presentano l’iconografia quattro-cinquecentesca dei santi venerati dai pellegrini di passaggio a Cento: san Martino di Tours, san Francesco d’Assisi, san Giobbe, san Giacomo, san Tommaso, san Bartolomeo, san Donnino, sant’Antonio da Padova, san Domenico, san Pietro martire.
Nella chiesa principale di Cento, la Basilica Collegiata di San Biagio, troviamo invece attestata l’iconografia dei santi patroni della nostra città. Nel catino absidale campeggia infatti la grande tela di A. Rossi “La Madonna con Bambino e i santi Biagio e Michele Arcangelo” (1751). La chiesa ospita comunque altre opere di notevole interesse, come il “San Carlo Borromeo in preghiera” di Guercino, “La Madonna con Bambino e San Gaetano, San Francesco da Paola e Santa Caterina da Siena” di Benedetto Gennari junior, “La decollazione del Battista” di Cesare Gennari, le due telette di Lorenzo Zucchetta con “San Francesco d’Assisi” e “San Girolamo”.
L’antica Chiesa di San Pietro (XIV secolo), profondamente rimaneggiata nei secoli, conserva numerose opere del ‘600, realizzate da allievi dei Carracci (L. Massari) e di Guercino (M. Loves e B. Zallone), e del ‘700 (“Sant’Omobono nella sua bottega” di M. Mingarini; “San Pietro pentito” e “San Tommaso d’Aquino consolato dagli angeli” di A. Candi; “San Francesco Solano, San Giovanni Evangelista, San GiovanniBattista e un’immagine della Madonna” di G. Tinti).
Il nostro itinerario termina a Renazzo: la Chiesa di San Sebastiano si presenta nella veste settecentesca progettata dall’architetto bolognese C. F. Dotti. L’interno conserva nell’abside “Il martirio di San Sebastiano” di Benedetto Gennari junior e negli altari laterali tre opere giovanili di Guercino: “Il miracolo di San Carlo Borromeo”, “La Madonna con i santi Pancrazio e Chiara”, “Madonna in trono con i santi Francesco, Antonio abate e Bovo”.
È consigliabile includere in questo percorso anche la visita alla Pinacoteca Civica, dove vengono esposte le iconografie di diversi santi immortalati nelle tele di Guercino e dalla sua scuola.