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Domenica, 07 Settembre 2008
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Itinerario mariano

Guercino, Madonna con Bambino (Pinacoteca Civica di Cento).

Guercino, MADONNA CON BAMBINO, 1629 (olio su tela, cm.134 x 103,5)
Pinacoteca Civica, Cento

 

Terra di forte venerazione mariana, Cento testimonia tale culto attraverso la dedicazione alla Vergine di molte chiese e la presenza sul territorio di diversi altari, edicole e pilastrini a Lei intitolati.

Il luogo sacro votato per eccellenza alla Madonna è il Santuario della Beata Vergine della Rocca (fu edificato nel 1609 ma ricostruito nell’Ottocento), in cui è conservata un’immagine miracolosa di Maria. Si tratta di un affresco staccato dall’interno della vicina Rocca e risalente al 1460 o, secondo altre fonti, al 1597: dal naso della Madonna cola un filo di sangue che scaturì prodigiosamente in seguito ai colpi infertiLe da un soldato.


Un’altra immagine mariana estremamente venerata per i suoi attributi miracolosi (fu immortalata anche da un disegno di Guercino) è la “Vergine del presepe”, un rilievo in stucco presente a Cento già dal 1517, copia coeva di una Natività di scuola donatelliana. È conservata all’interno della Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco, edificio sorto nel 1552 e ampliato fra 1764 e 1770 dall’architetto P. A. Cavalieri.


Il nostro itinerario prosegue fino alla Chiesa del SS. Rosario, capolavoro del barocco locale: al centro della volta è collocata “L’Assunta” di Guercino, una tela realizzata intorno al 1622 con un illusionistico scorcio prospettico “dal sotto in su”.  Nella penombra dell’interno risalta la scenografica ancona dell’altare maggiore, disegnata da Ferdinando Galli Bibiena nel 1727, al centro della quale campeggia la statua seicentesca della “Madonna con Bambino”; intorno gli ovati con “I quindici misteri del rosario” dipinti da S. Ficatelli. La volta del presbiterio è decorata dall’affresco di G. Pavia e G. Carpi “La Madonna consegna il Rosario a San Domenico”. 


Nei dintorni di Cento si trovano due chiese di notevole interesse. A Corporeno sorge la Chiesa di San Giorgio, risalente al Trecento ma interamente ricostruita nel Settecento. Il secondo altare di destra conserva una statua seicentesca della Vergine con il Bambino attorniata da un’opera giovanile di Guercino: “I misteri del Rosario e angeli”.


Concludiamo il nostro percorso con la Collegiata di Santa Maria Maggiore di Pieve di Cento, un vero e proprio museo del Seicento emiliano: vi sono custodite “La natività della Vergine” dello Scarsellino,
“L’Annunciazione” di Guercino,  “L’Assunta” di Guido Reni e “L’Assunta degli angeli” di Lavinia Fontana. Notevole valore hanno anche l’immagine seicentesca della “Vergine del Carmelo” e la “Madonna del Rosario”, statua in gesso di Angelo Piò circondata da 15 quadretti con i misteri del Rosario.

E’ possibile concludere questo itinerario con la visita della Pinacoteca Civica, in cui sono conservati capolavori di arte mariana realizzati da Guercino, Carracci, Domenico Panetti e Ludovico Lana.

 
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