
15 aprile 2008 ore 20,30
Palazzo del Governatore - Sala Zarri
Buonasera a tutti,
al gentile pubblico e ai signori ospiti porto il saluto dell'Amministrazione Comunale ed un sentito ringraziamento all'Associazione Culturale ARCHinNOVA ed a tutti i soggetti istituzionali ed imprenditoriali che hanno contribuito alla realizzazione di questo convegno.
Il convegno CasaClima, il piacere di abitare e "Vivere oggi in classe A" dove il sole non spedisce bollette, con tutti i buoni motivi per scegliere le energie rinnovabili, è stato fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale di Cento per fare informazione e cultura su un argomento fra i più importanti per ogni famiglia: l'abitazione.
Come Sindaco non entrerò negli aspetti tecnici dell'argomento sul quale competenti relatori interverranno, ma voglio illustrare le ragioni per cui la nostra Amministrazione ha deciso di fare "comunicazione" come scelta strategica su ciò che interessa il singolo e la collettività.
Il compito dei mezzi di comunicazione è quello di fornire notizie, informazioni a aree vastissime di pubblico.
Ma quali sono i motivi e le origini storiche della comunicazione?
Esse certamente risalgono ai primissimi tentativi di reclamizzare i prodotti commerciali e industriali.
E' possibile, dunque, affermare che alla base dell'organizzazione della comunicazione vi sono origini di carattere economico: il "messaggio" che viene lanciato non ha quindi tanto un valore rettamente formativo, quanto, piuttosto, deve possedere l'idoneità ad essere " venduto".
Non è questo, come Comune, ciò che a noi interessa.
I più, tra i sociologi ed i moralisti considerano il fenomeno della comunicazione quale causa diretta delle tristi soggezioni del mondo moderno.
Anche il potere politico si è sottomesso, in parte o totalmente ad una tale mentalità, al punto che l'uomo politico ideale non è più identificato con il saggio ed onesto amministratore della cosa pubblica, quanto, piuttosto, con l'abile manager della grossa industria, capace, in primo luogo, di far pareggiare il bilancio,o, quanto meno, di non farlo andare troppo in passivo.
Ma vi è un piccolo problema: l'essere umano non è, né mai potrà essere un semplice "uomo economico".
Egli è una entità di gran lunga più complessa e per tale motivo in esso cresce la sfiducia nello strumento della comunicazione.
Tale strumento, in altri termini, non è sempre e comunque apportatore di civiltà.
Non tutte le volontà, però, vanno in questa direzione.
Una civiltà nasce quando un gruppo di uomini riesce a rispondere in modo efficace alla sfida dell'ambiente.
E se la comunicazione di massa ha contribuito, in maniera determinante, a sviluppare ed imporre quell'anima mercantile nel quale la società di oggi è calata, è possibile che un gruppo di uomini riescano a rispondere efficacemente alla sfida dell'ambiente ed alle vere necessità dell'uomo.
Credo che oggi questi uomini siano tra di noi; ecco perché questa Amministrazione si è resa protagonista di una comunicazione finalizzata a diffondere le loro idee e non a vendere prodotti.
Grazie.
Il Sindaco, Dott. Flavio Tuzet