Vai alla Home Page del Comune di Cento (Ferrara) Ritorna alla Home Page
Venerdì, 18 Agosto 2017
Info in English Info auf Deutsch
carattere » Imposta la dimensione del carattere predefinita Imposta la dimensione del carattere grande Imposta la dimensione del carattere molto grande
 
Logo stampa

La posizione del Sindaco Toselli sull'arrivo di nuovi richiedenti asilo


Cento, presente alla riunione in qualità di Comune Capo Distretto, ha appreso della proposta di arrivo di 12/14 richiedenti asilo in due abitazioni private di via Ugo Bassi, attraverso la cooperativa Vita da Mediano, entro il mese di aprile.
Nell'Alto Ferrarese è prevista inoltre l'assegnazione di 22 cittadini stranieri a Sant'Agostino, 6 a Mirabello e 14 a Bondeno, che si sommano a quelli già giunti nei giorni scorsi a Vigarano e a Poggio Renatico.
Il Distretto Ovest, cuore del cratere sismico del 2012, conta attualmente già 119 presenze.

Il sindaco Fabrizio Toselli esprime forte contrarietà rispetto a questa indicazione.
«La nostra non è una posizione ideologica, tanto è vero che è stata confermata la presenza dei 34 richiedenti asilo arrivati in passato, ma di buonsenso. Abbiamo sempre sostenuto - e ribadiamo - che non è possibile far fronte alle esigenze dell'accoglienza, poiché il territorio risulta ancora fortemente colpito dalle conseguenza del terremoto. Non solo il Governo italiano ha sancito questa situazione prorogando al 31 dicembre 2018 lo stato di emergenza conseguente agli eventi sismici, ma a breve saremo impegnati in importanti lavori del piano organico della ricostruzione e a questo deve essere completamente rivolta la nostra attenzione ».
Toselli esprime quindi disappunto: «Chiediamo a gran voce che sia rispettato lo stato di emergenza. Non condivido in tal senso la posizione del privato, pur nella sua legittimità, e chiederò che questa assegnazione venga annullata per il prossimo anno e mezzo».
L'ulteriore passo annunciato dal sindaco centese è la richiesta di incontro innanzitutto con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. «Farei rilevare innanzitutto che, come emerso nell'ultima riunione di coordinamento regionale in Prefettura a Bologna, altre province dell'Emilia Romagna hanno finora fornito un apporto minore rispetto a Ferrara e Modena, colpite dal terremoto».

 
 
 
crediti | accessibilità